La teoria delle 10000 ore vale sia in positivo che in negativo: attenzione a ciò che ripetiamo spesso.

Noi siamo ciò che facciamo continuamente. L’eccellenza, quindi, non è un atto, ma un’abitudine

Questa frase del filosofo americano William Durant mi fa pensare che se vogliamo ottenere grandi risultati, la strada da percorrere è quella dell’allenamento, che è fatto di errori e di ripetizioni opportunamente corrette, magari con l’aiuto di un coach.Alla frase di Durant possiamo aggiungere anche gli studi dello psicologo Ericsson, famoso anche per la teoria delle “10000 ore” ossia la tesi (dimostrata con dati ed esperimenti), che per ottenere l’eccellenza bisogna ripetere un’attività per almeno 10000 ore, ma in modo “deliberato” cioè con la volontà e l’intento di migliorarsi.Entrambi gli studiosi citati, quindi, sembrano propendere per la tesi che il talento non è qualcosa di innato, ma è qualcosa che si acquisisce con l’allenamento.

A questo punto riflettevo anche su quanto sia pericoloso perpetrare lo stesso comportamento non funzionale più volte senza che nessuno te lo faccia notare con il feedback.

Significa acquisire un talento in qualcosa che poi farai fatica a modificare!

Soprattutto chi ha ruoli di comando (ma non solo) fa fatica a ricevere feedback sinceri dai colleghi, quindi per ottenerne diventa indispensabile rivolgersi a coach esterni al team.

Che ne pensate?

Sono un coach e un formatore, lavoro soprattutto con consulenti di vendita e manager. I miei percorsi sono sia individuali che di team. Contattami per saperne di più: antonio@sanna.coach

Antonio Sanna

Coach | Formatore


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