Questa settimana, svolgendo il mio lavoro di coach, ho avvertito un contrasto di fondo che sento il bisogno di condividervi.
Ho notato che da una parte ci sono le conversazioni in cui l’interlocutore resta in un’attesa passiva. Aspetta che sia l’altro a guidare, a proporre la strada o a fornire la soluzione. In questi casi la sensazione è quella di trascinare: fai uno sforzo enorme, ma il processo rimane piantato perché manca l’energia dell’altro.
È una trappola in cui cadono anche alcuni leader. Di fronte al silenzio o all’esitazione di un collaboratore, la fretta di chiudere il problema o il desiderio di essere d’aiuto spingono a coprire quel vuoto. Si fanno carico dell’analisi, propongono opzioni, cercano di motivare a tutti i costi. Pensano di fare un servizio, ma di fatto stanno solo abituando l’altro a non fare lo sforzo di pensare.
Dall’altra parte ci sono le sessioni in cui la persona decide di mettere sul tavolo la propria quota di fatica. Arriva con un’idea, per quanto imperfetta, identifica un punto su cui vuole allenarsi, azzarda una strada e ti chiede di farle da sparring partner.
In quel momento la dinamica si ribalta. La sensazione di traino scompare e lascia il posto a una soddisfazione molto concreta: quella di osservare un’evoluzione reale che avviene per merito di chi sta lavorando.
Questo parallelo va ben oltre il coaching formale e riguarda da vicino chiunque gestisca persone. La responsabilità della crescita non può essere delegata verso l’alto. Il valore di un affiancamento non sta nell’avere un capo o un consulente che risolve i problemi al posto tuo, ma nell’avere uno specchio con cui confrontarti mentre sei tu a fare il lavoro di ricerca.
Se chi guida spende tutta la propria energia per trovare le risposte, al collaboratore non resta alcun muscolo da allenare. Il ruolo della leadership non è sostituirsi alla fatica altrui, ma creare un contesto in cui ciascuno sia invogliato a prendersela.
Nelle relazioni di lavoro in cui stai cercando di affiancare qualcuno: quanta della fatica che avverti è davvero tua, e quanta stai evitando che sia l’altro a farla?
Sono un coach e un formatore, posso aiutarti nello sviluppo delle soft skill, nella vendita e nel marketing. I miei percorsi sono sia individuali che di team. Contattami per saperne di più: antonio@sanna.coach

Antonio Sanna
Coach | Formatore

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