Di fronte ad un problema cerchi la spiegazione o la soluzione?

Qual è il rapporto con l’errore nel tuo team?

Quando si verifica un errore, il primo istinto di molti gruppi è quello di viaggiare all’indietro nel passato per individuare una responsabilità individuale. Questo accade forse anche per un bisogno di semplificazione. Il nostro cervello detesta l’incertezza e l’ambiguità dei sistemi vivi, che per loro natura sono caratterizzati da moltissime connessioni non lineari e quindi sfuggono a una causalità semplice.

Trovare un responsabile — il classico «è colpa di…» — trasforma istantaneamente un problema complesso in un problema semplice, regalandoci l’illusione che eliminando o sanzionando quell’unica tessera del mosaico l’intero sistema possa tornare magicamente sicuro. In realtà, cercare il colpevole è una scorciatoia mentale per non affrontare la complessità.

Lo psicologo Giorgio Nardone ha sintetizzato questo paradosso scrivendo che “troppo spesso, di fronte a un problema, si ha la tendenza a cercare la spiegazione piuttosto che la soluzione”. Questa ossessione per la ricostruzione del passato diventa una forma di deresponsabilizzazione nel presente: finché trascorriamo ore a recriminare su chi abbia sbagliato ieri, evitiamo il rischio e la fatica di decidere cosa fare oggi.

Per iniziare a costruire il futuro è necessario cambiare radicalmente il modo in cui ci relazioniamo con l’errore, imparando a separare il risultato finale dal processo che lo ha generato. Un esito negativo può dipendere da variabili del tutto fuori dal nostro controllo, ma analizzarlo solo per trovare un colpevole equivale a fare un’inutile autopsia del passato. Il problem solving efficace si muove nella direzione opposta: accetta l’errore come una lezione per il futuro e smette di analizzare le cause passate in modo ossessivo per mappare, invece, come funziona e persiste il problema nel momento presente: dalla paralisi dell’analisi al movimento verso il futuro.

Ora una domanda di coaching per te: se decidessi di rinunciare alla ricerca del colpevole, su quale dinamica del processo presente sceglieresti di focalizzare l’azione del gruppo?


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Antonio Sanna

Coach | Formatore

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